Posts tagged ‘people’

September.

It has just arrived, again: the month which closes something usually funny, sunny, free. As for me, September often closes something sunny free. Last year it was quiet (more…)

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September 7, 2008 at 8:49 pm Leave a comment

Even dead boy gets low sometimes.

I’d like to eat something. Ogni tanto anche io sono triste… more than sometimes, indeed, but it would be enough if you noticed it just sometimes. Can’t always be strong, sorry.
What am I gonna do tomorrow? Time will tickle as it always does. Do this at 6 am, do that at 9 o’ clock, do it at 3 in the afternoon. Noon: my life is in a spoon. A runaway through the spoon, and I’m castaway around the moon. When a year passes, a petal’s crumbling down. What a disaster in that spoon. Will you eat it anyway?

November 5, 2007 at 11:40 pm Leave a comment

Cosa provo quando ti vedo (Things I feel when I meet you)

L’indifferenza che si perde nel constatare che la si è provata; il paradosso di essere sereni nell’incontrare qualcuno a cui tempo addietro si è voluto bene ma sentirsi comunque legati dal fatto che le proprie vite, in un momento non più esistente se non nella memoria (cerebrale ed emotiva), si sono incontrate.
L’incanto svanito mi permette di vederti meglio; posso dire che sei carino ma anche che lo eri di più quando ti volevo. Posso dire che gli occhiali ti donano.
E nel vedere te come nel vedere gli altri, mi rimprovero il sospetto di rimpiangere un’empatia comunitaria che non esiste. Per fortuna, perché mi farebbe schifo.

October 22, 2007 at 8:31 pm Leave a comment

A day to erase

History of a day to simply erase: a whole morning spent waiting for your turn in a hospital. A diagnosis not too serious, but embarassing. It causes me a stress. So I had too little time for the lunch I had planned with a guy. And we didn’t have lunch together. Had lunch alone. A McChicken Menu (as usual) with deluxe potatoes. The floor is full of people; I ask some chicks if I can sit at their table and think while they silly speak. Asbestos fibers from everyone’s mouth; at 3 pm I have an English class. Gotta sit on the umbrella stand because I’m late. And while I go to the following class, I meet my ex. There are some days you’d simply like to erase. But you end up finding yourself writing what has happened in a blog. Didn’t you want to…?

October 19, 2007 at 10:29 pm 1 comment

Sveltine da igiene orale

Tutto è racchiuso nel frenetico gesto di lavare i denti velocemente, nell’acqua che scorre bagnandosi di calcare mentre il dentifricio s’accalca sui bordi delle gengive.
C’è, nel riporre lo spazzolino in un piccolo Tupperware, nella noncuranza con cui lo facciamo, la frenesia della nostra era.
Nel non pensare che in fondo non serve a nulla; ed è poi quando siamo costretti a riposare, quando l’emicrania ci riempie il cranio, che ci permettiamo il lusso di riflettere – con scarsi, spesso nulli risultati dovuti all’ormai quasi totale perdita di lucidità. Non siamo più capaci di intendere. Non sono più capace di intendere. Posso solo volere… e questa ambizione priva di motore è la nostra miseria.
Eppure la mia idea del mondo non è mai così univoca… «e miracolosamente non ho smesso di sognare».

October 6, 2007 at 5:07 pm Leave a comment


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