Posts filed under 'Scream of unconsciousness'

Prenderli a sassate potrebbe essere nostro diritto

Sono veramente incazzato. Dopo proteste, occupazioni e quant’altro finalmente i tg si sono decisi a parlare del movimento che sta cercando di far abrogare la legge 133/08. E alle proteste vengono dedicati ampi spazi… ma questo non rende meno manipolata l’informazione!!

Punto primo. Il maestro unico è uno dei tanti provvedimenti che si discutono ma la protesta degli atenei riguarda altro. La Gelmini (con i suoi comunicati assurdi) e i suoi media vogliono far credere alla gente che noi contestiamo il decreto sulla scuola perché siamo disinformati, frettolosi e confusi. NO. Noi contestiamo il decreto che il governo, all’inizio di agosto, ha silenziosamente trasformato in legge, (more…)

1 comment October 23, 2008

September.

It has just arrived, again: the month which closes something usually funny, sunny, free. As for me, September often closes something sunny free. Last year it was quiet (more…)

Add comment September 7, 2008

Italy is done. – 2

Che fine ha fatto l’Italia?
Durante gli interventi di Piazza Navona se lo sono chiesti in molti; in particolare Beppe Grillo, che ha ripetuto a più riprese che l’Italia non c’è più. Sì, è dal 1992 che viviamo in un Paese fantasma, e mi chiedo per quale motivo la cultura delle figure intoccabili (papa e presidente della Repubblica) sia così radicata in noi da generare polemiche anche in una manifestazione giusta come quella dell’8 luglio.
Chi ha detto che non si può prendere di mira Napolitano? Come dice Grillo, provate a immaginare Pertini – ma anche solo Scalfaro o Ciampi – che firma una legge per avere l’immunità! E’ un’assurdità. E non possiamo dirlo? E’ normale, caro Furio Colombo, che uno poi dica che questo sonnecchia, firma le leggi senza farci caso e non ci rappresenta.

Poi chi ha detto che nella satira non si deve offendere o non si devono usare parolacce?? Ma dove sta scritto? Abbiamo una lunga tradizione satirica che risale a civiltà molto più civili della nostra, e certamente non si risparmiavano le volgarità. Pensate forse di essere colti? Perché non potremmo dire che la Carfagna ha succhiato l’uccello a Berlusconi? Per non parlare della presunta offesa della Guzzanti al papa. Lo ha mandato all’inferno. E quindi? Se la Guzzanti pensa (e lo penso anche io) che il “governo Ratzi” segua una linea che equivale a una condotta morale deplorevole, lo dica pure. In questo caso la censura contro la “volgarità” cela una censura contro il concetto.

Pensiamo ai problemi veri. Pensiamo ai novelli semiti che l’Italia vuole usare come capro espiatorio (i rom, su cui probabilmente scriverò un post), pensiamo alle forze dell’ordine che pestano i manifestanti, all’informazione inesistente, alle fughe nucleari in Francia, agli inceneritori cancerogeni, al lavoro precario,  alla blocca-processi, all’immunità alle quattro più alte cariche. Pensiamo che ci stanno prendendo per il culo e che si presentano alle elezioni con nomi che evocano la libertà.

Sfogo veloce e impulsivo dopo la lettura di molti interventi dell’8 luglio. Prossimamente scriverò qualcosa di più consistente.

Add comment July 27, 2008

Italy is done.

Questo è quello che penso all’indomani del voto.

L’Italia non merita nulla: qualcuno dice che ogni popolo ha il governo che merita, e se non ci fosse la storia di alcuni Paesi a smentirlo, sarei tentato di credergli. Sì perché non possiamo esserci ridotti così.

Queste elezioni politiche hanno cancellato dalla faccia della Terra una Sinistra non sempre coerente e in molte occasioni deludente, ma che finalmente si era distaccata producendo un programma molto più limpido di quanto potessimo aspettarci, chiaro nei suoi propositi su tematiche di rilievo quali diritti civili e sviluppo sostenibile.

Ma soprattutto, al di là della prevedibile vittoria di Berlusconi, queste elezioni hanno decretato l’indiscutibile successo della Lega Nord: omofoba, xenofoba e razzista. Che sia stata proprio la xenofobia a farli vincere? Beh se così fosse l’Italia meriterebbe anche meno. Certo è che mentre l’Europa progredisce nel campo dei diritti civili, in Italia va al governo gente che “in patria” gira con le camicie verdi a pestare gay ed extracomunitari.

D’altra parte, Romano Prodi non l’ha mica capito che gli ex DS sono stati tra i responsabili (more…)

1 comment April 15, 2008

This post is empty.

[Should I worry about how I dress? I'm 23, am I still to dress all colourful? Who said gay means joyful dressing and D&G accessories? I'm tiiiiiired.]

Add comment April 12, 2008

Cosa chiedo di male

What’s wrong in demanding attention?
I never cease being a friend when I need friends. What’s wrong if I ask those who love me to tell me they do? To take care of me and tell me I’m worth? And ask me howI feel.
I just feel so alone. And someone out there should tell me I’m not.

Add comment January 5, 2008

Best before:

Leaving the living: and hanging out with my fingers. Spending the new year’s night alone with myself and my self. Listen to me – begin to flee.

Add comment December 31, 2007

Even dead boy gets low sometimes.

I’d like to eat something. Ogni tanto anche io sono triste… more than sometimes, indeed, but it would be enough if you noticed it just sometimes. Can’t always be strong, sorry.
What am I gonna do tomorrow? Time will tickle as it always does. Do this at 6 am, do that at 9 o’ clock, do it at 3 in the afternoon. Noon: my life is in a spoon. A runaway through the spoon, and I’m castaway around the moon. When a year passes, a petal’s crumbling down. What a disaster in that spoon. Will you eat it anyway?

Add comment November 5, 2007

Cosa provo quando ti vedo (Things I feel when I meet you)

L’indifferenza che si perde nel constatare che la si è provata; il paradosso di essere sereni nell’incontrare qualcuno a cui tempo addietro si è voluto bene ma sentirsi comunque legati dal fatto che le proprie vite, in un momento non più esistente se non nella memoria (cerebrale ed emotiva), si sono incontrate.
L’incanto svanito mi permette di vederti meglio; posso dire che sei carino ma anche che lo eri di più quando ti volevo. Posso dire che gli occhiali ti donano.
E nel vedere te come nel vedere gli altri, mi rimprovero il sospetto di rimpiangere un’empatia comunitaria che non esiste. Per fortuna, perché mi farebbe schifo.

Add comment October 22, 2007

Sinking now (窓を開けて見上げれば) / Hachiko here.

Giving up would make it all worse. [I'm sinking now. Sinking now. Sinking now.]
When you discover that you have found a balance, you begin fearing to lose it. So your balance is lost. Sit by the window and look at what has made you the way you are. I can think about how many in the world know me the way I am. I can think about the way I am. But can’t know the way I am.
I am so similar to Hachi. I lose my balance. With friends. With mine. Ending up being not myself? Ending up wondering whether I am myself or not. Will this fighting ever stop?

1 comment October 13, 2007

Previous Posts


Feeds

Bookmarking & Tagging

Add to Technorati Favorites

Archives

Categories

Tags

2008 asbestos bad day balance beginning Berlusconi breaking colours communism disappointment dressing erase ex fly friends gay glasses hachi indifference Italy justice Lega Nord life loneliness love medicine modern era nana new year new year's day no-global people politics regime repression social struggle spoon stress subversion teeth television thoughts time tv Veltroni

Blogroll

Copyleft

Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 3.0 Unported License. If you want to use any part of it, read the licence. Always indicate the author and the URL.

Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons. Per utilizzarne una parte, leggere attentamente la licenza. Indicare sempre autore e URL.